God in the automatic teller

scritto da Zaffiro
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: God in the automatic teller
di Zaffiro

L’ho incontrato
alle 2:17 di notte
nel corridoio bianco
dell’ospedale.

Abitava
in un distributore automatico
tra una zuppa in polvere
e biscotti scaduti.

Aveva occhi intermittenti,
piccoli neon stanchi,
e parlava
con il ronzio elettrico
delle cose lasciate accese
troppo a lungo.

“Moneta non valida”,
mi disse
quando tentai
di comprargli un miracolo.

Inserii allora
due euro di silenzio
e una bestemmia piegata male,
ma il resto
uscì sotto forma
di caramelle alla menta.

Dietro il vetro
Cristi croccanti,
tramezzini ascensionali,
acqua santa naturale
a temperatura ambiente.

Una donna piangeva
accanto al reparto oncologico.
Dio lampeggiò soltanto:
“Prodotto momentaneamente non disponibile”.

Poi qualcuno
colpì la macchina con rabbia
e cadde giù
una lattina di speranza
quasi ancora fresca.

La bevemmo in tre:
io,
un infermiere insonne
e il fantasma
di un uomo senza diagnosi.

Aveva un sapore strano,
tra il ferro
e l’infanzia.

Prima dell’alba
il distributore si spense.

Rimase acceso soltanto
il numero rosso
dello snack B14,

come un piccolo inferno
in saldo permanente.

God in the automatic teller testo di Zaffiro
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